Direttivo

Presidente: Emanuela Giarraputo

Vice presidente: Mirta Pellizzari

Tesoriere: Valentina Dell’Aura

Consigliere: Claudia Antonacci

Consigliere: Samantha Pesenti

Statuto

ART. 1 – Denominazione e sede

L’organizzazione di volontariato, denominata: ANIMALISTI VERONA -ONLUS assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale. L’organizzazione ha sede legale in via Lussino, 37 nel comune di Verona. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 – Statuto

L’organizzazione di volontariato ANIMALISTI VERONA -ONLUS è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3 – Efficacia dello statuto

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4 – Interpretazione dello statuto

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5 – Finalità

L’associazione non ha fini di lucro ed, essendo animata da principi solidaristici, si adopera esclusivamente per perseguire l’utilità sociale. L’Associazione, ispirandosi ai principi dell’animalismo, si prefigge come scopo principale di operare concretamente in difesa degli animali e dei loro diritti e di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una cultura del rispetto che riconosca gli animali come soggetti di diritti. In particolare, l’Associazione, per la realizzazione dello scopo prefisso, si propone di:2 intervenire concretamente contro il randagismo e l’abbandono (soccorrere,assistere e ricollocare gli animali randagi, abbandonati o maltrattati, presso persone che diano garanzie di buon trattamento); intervenire contro la vivisezione; intervenire contro qualsiasi forma illegale di sfruttamento e maltrattamento; intervenire contro l’esportazione e l’importazione illegale di animali esotici e d’affezione; L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura in quanto integrative delle stesse, tra le quali anche : la gestione dei rifugi, santuari e centri di recupero e di qualunque altra struttura si intenda quale luogo di accoglienza, assistenza, cura e riabilitazione per gli animali (randagi,confiscati e sequestrati) siano essi domestici, selvaggi ed esotici; assumere partecipazione in associazioni ed enti con scopo analogo o affine al proprio; eventualmente stipulare convenzioni con enti pubblici e privati, asl e canili e gestire progetti di adozione, sterilizzazione, formazione, etc. la promozione di studi, incontri, progetti, convegni sugli animali; L’Associazione, quale organismo preposto allo sviluppo di iniziative inerenti alla tutela dei diritti degli animali, può farsi promotrice di attività culturali, sportive, turistiche, ricreative e quante altre siano atte a favorire il perseguimento delle finalità associative provvedendo, altresì, alle necessarie attrezzature che mettano in grado gli associati di realizzare e perfezionare le proprie aspirazioni nel campo della difesa degli animali. Le attività di cui all’articolo precedente sono svolte dall’associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, spontanee e volontarie fornite dai propri aderenti. I volontari prestano attività nell’ambito dell’Associazione e tale attività è da ritenersi del tutto gratuita L’Associazione è apartitica e apolitica. Una volta ottenuta l’iscrizione all’anagrafe unica Onlus l’Ente utilizzerà nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo rivolto al pubblico la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo Onlus.

ART. 6 – Ammissione

Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle. L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

ART. 7 – I soci

L’Associazione e` composta dalle seguenti categorie di soci: – fondatori – coloro che partecipano alla costituzione dell’Associazione – onorari – coloro che vengono nominati dall’Assemblea su segnalazione del Consiglio Direttivo – ordinari – coloro che aderiscono all’Associazione attraverso il versamento della quota annuale Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, senza limitazioni di cittadinanza, residenza, sesso, genere, religione, stato civile o altre analoghe limitazioni. Tutti i soci concorrono, ognuno secondo le proprie capacita`, al raggiungimento dei fini statutari e alla crescita dell’Associazione stessa. I soci non devono svolgere attivita` contrastanti o incompatibili con i fini dell’Associazione. Tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto nell’Assemblea ordinaria per l’approvazione e le modificazioni dello satuto e dei regolamenti, per l’approvazione dei bilanci, per la nomina dell’organo direttivo e del collegio dei revisori contabili. L’iscrizione all’Associazione avviene con il versamento della quota di adesione rinnovabile annualmente. L’adesione e` a tempo indeterminato e non puo` essere disposta per un periodo temporaneo. Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di:

  •  eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  •  essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  •  essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, a sensi di legge;
  •  prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.

Gli aderenti all’organizzazione hanno il dovere di:

  •  rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  •  svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
  •  versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

ART. 8 – Perdita della qualifica di socio

La qualità di associato si perde per: – morte, recesso o esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in presenza di gravi motivi – mancato versamento della quota annuale associativa – dimissioni scritte, indirizzate al Consiglio Direttivo. L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 9 – Gli organi sociali

Sono organi dell’organizzazione:

  •  Assemblea dei soci
  •  Consiglio direttivo
  •  Presidente
  •  Revisore contabile

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 10 – L’assemblea

L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione in regola con il versamento della quota sociale ed è l’organo sovrano. L’assemblea è presieduta e convocata dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente mediante avviso sulla rivista dell’Associazione o a mezzo lettera almeno 20 giorni prima della data stabilita e con indicazione degli argomenti da trattare del luogo, giorno e ora della riunione fissati sia per la prima che per la seconda convocazione. L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo dell’esercizio in corso e del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART.11 – Compiti dell’Assemblea

L’assemblea deve:

  •  approvare il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo;
  •  fissare l’importo della quota sociale annuale;
  •  determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  •  approvare l’eventuale regolamento interno;
  •  eleggere e revocare il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Revisore contabile;
  •  deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto a suo esame dal Consiglio direttivo
  •  delibera sull’eventuale destinazione di utili o di avanzi di gestione in conformita` a quanto stabilito in materia dal Dlgs 4 dicembre 1997, n. 460.

ART. 12 – Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega. L’assemblea ordinaria delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 13 – Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche del presente statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 14 – Consiglio Direttivo

Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari di cinque componenti, di cui uno e` il Presidente, il Segretario e tre eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 5 e sono rieleggibili per tre mandati. Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o piu` consiglieri (per dimissioni scritte indirizzate al Consiglio direttivo o per esclusione deliberata dal Consiglio stesso in presenza di gravi motivi), si procedera` a cooptazione tra i soci regolarmente iscritti. Se viene meno la maggioranza dei Consiglieri, quelli rimasti in carica devono convocare l’assemblea entro 30 giorni perche` si proceda alla nomina del nuovo Consiglio. Le riunioni del Consiglio sono bimestrali. Esse sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente. Il verbale della riunione e` redatto dal SegretarioTesoriere. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il Presidente dell’organizzazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio. Il consiglio Direttivo ha il compito di: – stabilire le modalita` di applicazione delle delibere dell’assemblea – eleggere i Direttori delle Campagne Nazionali, il Direttore del settore Comunicazione, dell’Ufficio stampa, del personale e per altri incarichi – approvare eventuali costituzioni di delegazioni comunali – eleggere il responsabile dei rapporti con le delegazioni e deliberare sulla regolamentazione delle loro attivita`

ART. 15 – Il Presidente

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. In particolare al Presidente viene conferita sia la legittimazione attiva che passiva a stare in giudizio per le questioni a rilevanza nazionale, internazionale e locale. Allo stesso viene conferito il potere di proporre querela. Il presidente puo` conferire procura ad uno o piu` soci sia per i singoli atti che per categorie di atti. Il presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti. Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente. Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. Il Segretario- Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione, ne tiene la contabilità` e svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea, del Consiglio Direttivo, cura la tenuta del libro assemblee, del libro Consiglio e del libro degli associati.

ART. 16 – Revisore contabile

Il Revisore contabile e` eletto dall’assemblea anche tra i non soci. L’incarico di revisore e` incompatibile con quello di consigliere, e` rieleggibile e dura in carica 5 anni. Esso ha il compito di controllare

  • l’amministrazione, la contabilità`, la consistenza della cassa dando pareri sul bilancio
  • la tenuta dei libri dell’Associazione
  • la rispondenza del bilancio alla contabilità`

Il Revisore partecipa alle assemblee e alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo pareri senza diritto di voto.

ART. 17 – (Risorse economiche)

Il patrimonio dell’Associazione è costituito: dai beni immobili e mobili che diverranno di proprietà dell’Associazione; da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; dal fondo di dotazione iniziale, costituito dai versamenti effettuati dai soci fondatori. Le entrate dell’associazione sono costituite: dalle quote sociali; dai redditi derivati dal suo patrimonio; dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività istituzionale e di quelle direttamente connesse o accessori; da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche; da contributi da pubbliche amministrazioni per lo svolgimento di attività in convenzione o accreditamento; dai fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore. Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, ospitato presso la sede della stessa e consultabile da tutti gli aderenti. I contributi degli associati ed i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell’Associazione per lo svolgimento delle attività sociali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzioni non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura ed è fatto obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 18 – I beni

I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 19 – Divieto di distribuzione degli utili

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 20 – Proventi derivanti da attività marginali

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione; L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91;

ART. 21 – Bilancio

I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione, nei quindici giorni che precedono la data di approvazione, a disposizione di tutti i soci.

ART. 22 – Convenzioni

Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’organizzazione.

ART. 23 – Dipendenti e collaboratori

L’organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 24 – Responsabilità ed assicurazione degli aderenti

Gli aderenti all’organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.9

ART. 25 – Responsabilità della organizzazione

L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 26 – Assicurazione dell’organizzazione

L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 27 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio dell’Associazione verrà devoluto ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3 comma 190, della legge 23/12/96 n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei ¾ dei componenti dell’assemblea sia in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea provvederà inoltre alla nomina di due o più liquidatori, preferibilmente fra i soci, determinandone e relativi poteri.

ART. 28 – Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

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